Per una geografia dello sguardo
Ogni sguardo sul reale è carico di precognizioni, concetti, ricordi, “cultura”. La geografia dello sguardo è la ricomposizione di tutto il bagaglio di concetti che proiettiamo e riproiettiamo sulle immagini che incontrano il nostro sguardo.I blog fotografici hanno spesso la caratteristica peculiare (il pregio) di far emergere e risaltare, portandoli a condivisione, questi aspetti di “concettualizzazione” dello sguardo: in questa prospettiva tutto il vedere è sempre un “vedere come”.Ad essere modificate sono sia la geografia (percezione) dello sguardo di chi realizza il blog fotografico sia quella di chi semplicemente lo segue o di chi partecipa inviando foto. L’attenzione verso le immagini che si incontrano nel quotidiano è modificata dalla consapevolezza “concettuale” (un tipo di astrazione) che il blog attua.
C’è qualcosa di simile, in questo procedimento, alla “filosofia” interna all’estetica Dada: i blog fotografici attribuiscono – spesso – significati nuovi ad oggetti vecchi. Molte delle biciclette abbandonate che incontro sono, in senso stretto – e “dadaista” – dei perfeti “ready made“
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